Con l’escalation di episodi di disordine, violenza e aggressività, noti da tempo non solo nel territorio della Bassa Romagna, avvenuti principalmente all’interno o nelle pertinenze di pubblici esercizi o locali commerciali e prevalentemente causati da persone alterate da eccessiva assunzione di alcolici, FIEPET Confesercenti, esprimendo solidarietà per gli esercenti coinvolti, giudica doverosa una riflessione generale.
Le Associazioni del commercio e del turismo partecipano al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, nel quale si esaminano le criticità note per la stagione turistica estiva (mala movida) o per la peculiare conformazione demografica di alcuni territori più esposti a situazioni di degrado e disordine. È quella la sede opportuna per discutere di questi problemi, con il coordinamento della Prefettura.
Gli strumenti per gestire le criticità sono da individuarsi innanzitutto nella collaborazione tra le Amministrazioni Comunali, le Forze dell’Ordine, gli esercenti e le Associazioni di rappresentanza.
Alcuni comuni si sono dotati di ordinanze antivetro e antialcol che limitano in orario serale, o durante certi eventi, il consumo su area pubblica di alcol e di bevande in contenitori potenzialmente pericolosi e lesivi. Ordinanze volte a tutelare il decoro e la sicurezza pubblica, alle quali gli esercenti si attengono e che rispettano, certi che il valore della pubblica quiete sia imprescindibile anche per lo svolgimento delle stesse attività commerciali. Il degrado e i disordini sono nemici giurati delle attività rivolte al pubblico pertanto il barista e il ristoratore hanno come interesse principale che sia garantita la sicurezza e la tranquillità della propria clientela.
Per Chiara Venturi, coordinatrice FIEPET Ravenna, il Sindacato dei Pubblici Esercizi di Confesercenti, “non si può pensare che episodi di violenza o degrado possano essere arginati da misure come la riduzione degli orari di apertura, che limitano la libertà imprenditoriale, o da leve come l’aumento dei prezzi nei pubblici esercizi per scoraggiare la clientela la quale ha comunque accesso ad alcol a minor costo in tantissimi altri luoghi. Tantomeno si può impedire arbitrariamente l’accesso a un esercizio per sua natura aperto al pubblico. Peraltro in Bassa Romagna la stragrande maggioranza dei pubblici esercizi chiude entro le ore 21.00”.
Secondo FIEPET l’approccio corretto è quello che già si cerca di rinsaldare e rafforzare in seno al Comitato: rispetto delle regole, comunicazione puntuale e precisa tra esercenti e Forze dell’Ordine, rafforzamento anche da parte dei privati di sistemi di videosorveglianza e dell’illuminazione, rispetto delle normative sui piccoli intrattenimenti e il pubblico spettacolo, formazione e informazione degli esercenti e degli addetti, rafforzamento della presenza delle pattuglie nonché una continua campagna di informazione e sensibilizzazione sui danni causati alla salute da abusi nel consumo di alcol.
Il confronto su questi temi è costante e Confesercenti si è resa disponibile a sottoscrivere con la Prefettura accordi specifici per la promozione di attività finalizzate alla prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo all'interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici.
Per il coordinamento FIEPET Ravenna-Cesena
Chiara Venturi
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